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UNO DEGLI ELEMENTI SCIENTIFICI CHE DIMOSTRANO
L’ORIGINE AUTOCTONA DEL CANE DA GREGGE ABRUZZESE E’ L’ISOLAMENTO TERMICO
ATTRAVERSO IL PELO “BIANCO”:
Il Cane da Gregge Abruzzese, esposto a temperature sia molto rigide come a
temperature piuttosto elevate dovute alla lunga esposizioni diretta ai raggi
del sole, appunto per il suo adattamento a queste elevate escursioni
termiche ha sviluppato nel tempo un pelo simile agli orsi ed ai lupi polari.
La particolarità sta nel fatto che il pelo di questi animali è per cosi dire
termico. La sua proprietà, che si trova anche in altri animali selvatici che
abitano l’alta montagna, sta nella capacità di assorbire il calore per un
verso e allo stesso tempo, quando necessita, isolare dal caldo eccessivo.
Questa proprietà è dovuta al fatto che i singoli peli non sono di colore
bianco, dovuto ad una forma di albinismo ma di fatto trasparenti e per di
più cavi. Per la trasmissione del calore fungono da fibre ottiche che
attraverso il riflesso conducono la luce (intesa sia come raggi infrarossi
sia come raggi ultravioletti), e quindi il calore, dalla estremità fin sulla
superficie cutanea. Di contro, proprio a causa della cavità di questo pelo,
che quindi nel suo nucleo è costituito da bolle d’aria, esso funge anche da
isolante contro l’eccessivo calore, appunto come una barriera formata da una
infinità di piccole camere d’aria. Per cui il colore bianco altro non è che
l’effetto ottico del riflesso degli spettri della luce.
E’ scientificamente provato che i geni che trasmettono le informazioni
relativi al colore del pelo sono tanti e che a seconda delle combinazioni
possono creare dei peli bianchi o che sembrano tali senza che di fatto si
tratti d’una forma d’albinismo.
Esiste un piccolo cane le cui origini risalgono al XII secolo a.C. di
presunte origini africane ma conosciuto meglio in Cina, il Chinese Crested
Dog. Questo piccolo canide è di fatto nudo e ha dei ciuffi di pelo bianco
solo sulla testa e sull’estremità della coda. Spesso però nelle cucciolate
nascono dei soggetti con un velo di pelame bianco che sono favoriti rispetto
agli altri in quanto attraverso questi peletti, anch’essi cavi, riescono ad
eliminare il calore in esubero, questo perché la conduzione a mo di fibra
ottica funziona in ambedue le direzioni. In questo modo sono meno delicati
rispetto ai fratelli completamente nudi. Nei testi che parlano di questa
particolare proprietà del pelo in questa razza si cita come unico altro
esempio esistente tra le razze canine il cane da pastore abruzzese.
Le fonti che narrano di questi elementi di fenotipo e biogenetica: “ Adams
R. in “Grosses Lehrbuch der Kynologie” (Il grande saggio di Cinologia)
Berlino 1991, Tomlin A.” Bionik Strategies” Bloomington 1995, Remane, Storch
e Welsch, “Lehrbuch der Zoologie” (libro per l’insegnamento della Zoologia)
Stoccarda – New York 1989 e Kaestner A. “Lehrbuch der speziellen Zoologie”
(libro per l’insegnamento della Zoologia specifica), Stoccarda – New York
1980;” sostengono che questo tipo di pelame viene sviluppato solo in
condizioni climatiche particolari, soggette a forti escursioni termiche e
repentini cambi di temperatura. In questi saggi tra l’latro, quando si parla
di razze canine asiatiche e del centro Europa a pelo cavo, viene indicato il
cane pastore abruzzese. |